''Zenith'' on line

Periodico di Astronomia di base a cura del
Centro Astronomico "Neil Armstrong" - Salerno

Numero 5


Il bolide del 19/08/2001

report di Giuseppe Loffredo



Il fenomeno è stato osservato nel corso dell'ultimo Astrocamp da tutti quelli ancora intenti ad osservare il cielo a quell'ora del mattino.
Tutti stavamo guardando quella porzione di cielo anche perchè in quel momento, convinto di aver localizzato al binocolo la cometa Linear (ma era una falso allarme), stavo indicando agli altri la zona che stavo osservando con un piccolo fascio di luce.
In quel momento, pochi gradi più in alto (seguirà una mappa del cielo con la traiettoria stimata del bolide), tutti hanno osservato un piccolo punto luminoso che in quell'istante mi sembrava essere un satellite molto veloce, o almeno questa è stata la sensazione che ho avuto.
Il bolide è caduto alle 2:28 circa del mattino e dopo una prima fase durata circa ½ secondo di bassa intensità, la luminosità è aumentata notevolmente, i colori sono passati dal bianco all'azzurro molto chiaro e successivamente di un verde molto chiaro ed il nucleo è diventato in pratica un piccolo globo incandescente. La velocità dell'oggetto era relativamente bassa.
Non è stato possibile osservare nessuna stella di riferimento nella fase centrale del fenomeno, perchè tutto intorno a noi si é letteralmente illuminato a giorno, tanto che anche il CCD che stava eseguendo un focus ha rilevato questa enorme luminosità.
Nella seconda fase il bolide si è spaccato i più parti; una, in particolare, è diventata di un colore rosso molto forte lasciando dietro di sè una scia molto larga e frammentata. Infine, tutto si è gradualmente affievolito.
La durata totale è stata di circa 4 - 4,5 secondi; non ci sono stati fenomeni sonori, o forse non ne abbiamo uditi anche a causa del fracasso che abbiamo fatto durante e dopo la caduta del bolide.
Per dare un'idea dell'intensità della luce, subito dopo la caduta del bolide a causa dell'abbagliamento non sono riuscito a leggere il display (retroilluminato) del mio orologio.
Questo è più o meno quello che ricordo; del resto mi rendo conto che a mente fredda è difficilissimo fare un report decente di un fenomeno di questa portata, anche perchè sono talmente tante e diverse le emozioni vissute in quel momento che sono un pò difficili da ricordare e descrivere.
Di questo bolide (forse il più luminoso mai visto in tanti anni, neanche durante le Leonidi) mi rimarrà impresso il nucleo accecante di colore azzurro/verde e il paesaggio illuminato a giorno.