Le orbite dei satelliti artificiali

Antonio Fortunato


Introduzione

L'orbita di un satellite artificiale è una curva complessa dello spazio la cui progettazione rappresenta sempre un'importante sfida per gli analisti di missione. Si tratta, in effetti, di un delicato processo di ottimizzazione, il cui scopo è cogliere il migliore equilibrio tra le diverse, e a volte contrastanti, esigenze in gioco.

In generale, si deve tenere conto di tre elementi fondamentali: il legame tra il moto e le forze che lo determinano; la distribuzione delle forze nello spazio e nel tempo; l'ottimizzazione dei due punti precedenti in relazione alle esigenze operative. Esaurire la trattazione anche di uno solo di questi ambiti va la di là degli scopi di qualsiasi lavoro di carattere divulgativo.

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In questa sede ci si occuperà brevemente del primo punto: si forniranno gli strumenti per comprendere le caratteristiche del moto di un corpo intorno al nostro pianeta e, per semplicità, si considererà la situazione realistica in assoluto più semplice. Si farà riferimento, in particolare, al modello kepleriano, esponendo le ipotesi su cui si basa e le conseguenze cui consente di pervenire.